ALASU-AGL E' COMPARTO DI AGL (AGL , Alleanza Generale del Lavoro (confederazione sindacale dei lavoratori) codice fiscale: 97624870156; atto costitutivo (e statuto) registrato presso l'Agenzia delle Entrate, DP I MILANO-UT di Milano 1, in data 04/06/2012, serie 3, n.7107- sede naz.le: Via Privata Duccio di Boninsegna 21, 20145 Milano, presso A.N.V.G. Associazione Nazionale Volontari di Guerra-Federazione di Milano, tel.3886296743, fax +39/1782736932, Whatsapp 3455242051, e-mail agl.alleanzageneraledellavoro@gmail.com ; e-mail certificata: alleanzageneraledellavoro@pec.it )
lunedì 13 agosto 2012
INIZIA LA VENDEMMIA: GRANDE CHANCE DI LAVORO PER GLI STRANIERI CON I VOUCHER. MA, PER UN INGORGO TRA RIFORMA FORNERO E DECRETO SVILUPPO I CASSINTEGRATI ITALIANI RISCHIANO DI RIMANERE A GUARDARE
E' iniziata (in Franciacorta) la vendemmia 2012. In Italia dà lavoro a 1.200.000 persone.L'esportazione del vino, per quanto riguarda il settore agroalimentare, è la prima voce per la nostra economia.Esiste anche un "indotto" della raccolta dell'uva.Che dà lavoro a tante aziende e a tantissimi stranieri e giovani. Il cui impiego è stato facilitato, dall'agosto 2008, dall'introduzione anche per queste categorie, nelle campagne, dei "voucher". Da allora si sono contati , solo nel vitivinicolo, addirittura 2 milioni di voucher utilizzati. Anche per i percettori di integrazione del reddito (cassintegrati, lavoratori in mobilità, ecc.) in questi anni c'è stata la possibilità di utilizzare questo nuovo strumento.
Sembrava troppo bello però. E infatti nel testo finale del Decreto Sviluppo, convertito in legge dal Senato, è sì stato approvato un emendamento che consente loro di utilizzare il voucher, ma solo dall'1 gennaio 2013.La vecchia normativa l'aveva previsto per il 2011 e per il 2012 ma l'opportunità è poi saltata con la riforma Fornero. Per cui ora accadrà che questi lavoratori, dal 18 luglio al 31 dicembre 2012 non potranno essere utilizzati col meccanismo del voucher. E ciò varrà non solo per l'uva, ma per la frutta, la verdura e la raccolta delle olive in questa stagione. E' indispensabile quindi che il Governo risolva questo problema al più presto, magari varando una norma interpretativa, perchè si stanno mettendo in ulteriore difficoltà persone che già soffrono di pesanti problemi occupazionali. Oltre ovviamente al disagio per un intero settore.
sabato 28 luglio 2012
FUGA DALLE ISTITUZIONI: UN FILM GIA' VISTO
Da bravi allievi in comunicazione innanzitutto forniamo la notizia:
"Detenuto salta laurea per uscita negata.Doveva concludere corso triennale, ma magistrato dice di no"
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/07/28/Detenuto-salta-laurea-uscita-negata_7251636.html
Contrariamente a quanto potrebbe desumersi dall'articolo, l'immagine che di se offre il Tribunale di Sorveglianza di Roma è tutt'altro che di incuria ed abbandono:
http://tribsorvroma.wordpress.com/
Si ha la sensazione cioè che sia annoverabile tra quella parte dell'Amministrazione Giudiziaria italiana che cerchi di migliorare l'esistente attraverso scelte e iniziative adottate (con una espressione che fa inorridire molti) "a costo zero". Non si ha evidenza su Internet di lamentele specifiche del personale interno (se ce ne fossero di nuove, siamo a disposizione per darne ascolto e risonanza) e i rilievi negativi vengono piuttosto da singole situazioni riassumibili nella espressione "Giustizia ingiusta" ovviamente fatta propria da chi si ritiene vittima di determinati comportamenti, protratti nel tempo.
E' evidente poi che la vicenda di cui trattiamo ha sullo sfondo una polemica tra soggetti istituzionali di cui essa sarà probabilmente solo una delle puntate.E vai a verificare chi ha iniziato, per quali motivi e se ha torto o ragione.
Premesso che la giustizia è un tema di cui si cerca di evitare (per scaramanzia) di occuparsi e che la cittadinanza si divide in due parti, quella che non ha mai avuto a che fare con essa e quella che forzatamente se ne è dovuta interessare e conseguentemente se ne è fatta un'opinione, è noto che la polemica in Italia sulla funzionalità dell'Istituzione-Giustizia vede fronteggiarsi due posizioni. C'è chi ritiene che la colpa sia della Magistratura politicizzata e con scarsa voglia di lavorare, con un personale che la segue a ruota sulla via della scorrettezza, della partigianeria e dell'inefficienza e che quindi non va ulteriormente foraggiato.Dall'altra c'è chi difende Giudici e PM, vorrebbe più soldi per l'organizzazione e le strutture e addirittura più assunzioni di personale amministrativo. Andiamo avanti così da decenni e, siccome gli osservatori neutrali (però anch'essi elettori) ormai mostrano una certa stanchezza ultimamente va di moda, da entrambe le parti , scaricare tutte le responsabilità sulla "Politica".Ovviamente tutti negano di aver votato la maggioranza di turno. Ogni politico, pur di non perdere voti e non rischiare di non essere rieletto, appoggia tutto e il contrario di tutto.I soldi non ci sono più quindi da una parte si è più tranquilli, dall'altra si può solo imprecare o tentare di fare riforme a costo zero.In sintesi: anche nella Giustizia riflettiamo l'immagine di un Paese in decadenza che brancola nel buio. Poichè è l'organizzazione di questa Giustizia che mostra ormai i segni del tempo (nonostante la nobiltà delle origini) e il buon senso ci dice che, stante questa strutturazione, la situazione non migliorerebbe nè circondando i Magistrati di tornelli, nè costruendo nuove carceri, nè assumendo migliaia di amministrativi, triplicando loro lo stipendio e riempiendoli di personal computer.Crediamo sia venuto il momento di azzerare tutto e costruire un sistema completamente nuovo e più moderno, se necessario rifacendosi ad esperienze straniere di paesi dell'occidente in cui la giustizia funzioni meglio che in Italia (c'è solo l'imbarazzo della scelta, visto che le classifiche internazionali ci equiparano, nel settore, ai paesi dell'Africa subsahariana).Quindi: non si tratta di dare la colpa e punire chissà chi (Magistrati, personale, politici, ecc.) ma di prendere atto che l'impianto è troppo vecchio e complicato, modificarlo costerebbe troppo tempo e risorse e quindi conviene rimuoverlo e farne uno nuovo.Cambiando quindi la Costituzione. Senza ovviamente danneggiare le persone che ci lavorano dentro ma riorganizzandole, aggiornandole e, quanto prima, retribuendole meglio. Questo riteniamo debba essere l'obbiettivo di chi crede, vivendoci dentro e volendo continuare a farlo, in una PA al servizio del cittadino e al passo con i tempi. Si può anche non scegliere questa via. Ma sarebbe una pia illusione. Il mondo, la società, il progresso vanno per la loro strada. Una P.A. troppo lenta verrebbe sorpassata senza pietà, ritenuta inutile e quindi non meritevole di risorse (come già sta avvenendo, bipartisan). Il crollo della condizione dell'impiegato pubblico negli ultimi anni è proprio la conseguenza di una anacronistica indisponibilità a svolgere un ruolo progettuale di protagonista, di avanguardia in questi processi. Sindacati che hanno difeso (male) l'esistente e concepito il cambiamento non come complessivo miglioramento delle retribuzioni e delle condizioni dei lavoratori pubblici non dirigenti ma come asservimento alle mode e ai capricci dell'innovatore di turno, il quale spesso non ha ricambiato il favore."""""Simone ci ha ufficialmente detto di non volersi più laureare in carcere. Aspetterà di farlo fra un anno, quando sarà un uomo libero""""": questa sconfitta dell'Istituzione carceraria, questa fuga da essa, è la metafora di tutto quanto abbiamo appena detto.Non lamentiamoci quindi del fatto che i cittadini non abbiano più voglia di pagare le tasse per mantenere questa Pubblica Amministrazione, per assumere nuovo personale nella Giustizia e non stupiamoci se un domani verremo a sapere che Simone si sia comportato da evasore fiscale. Questa vicenda nasce da un conflitto tra norme di legge? Eliminiamo questi conflitti con leggi che sostituiscano le esistenti.Da ritardi dovuti a carenze organizzative?Riorganizziamo l'Amm.ne Giudiziaria, a costo zero (finchè non si troveranno i soldi). Ma c'è qualcosa che i lavoratori della Giustizia devono trovare dentro di sè (e in questo nè la Politica nè la Dirigenza possono sostituirli): la volontà di reagire , l'orgoglio di essere protagonisti del recupero di una loro ragion d'essere, il coraggio di sbarazzarsi di cattive compagnie sindacali, liquidandole
"Detenuto salta laurea per uscita negata.Doveva concludere corso triennale, ma magistrato dice di no"
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/07/28/Detenuto-salta-laurea-uscita-negata_7251636.html
Contrariamente a quanto potrebbe desumersi dall'articolo, l'immagine che di se offre il Tribunale di Sorveglianza di Roma è tutt'altro che di incuria ed abbandono:
http://tribsorvroma.wordpress.com/
Si ha la sensazione cioè che sia annoverabile tra quella parte dell'Amministrazione Giudiziaria italiana che cerchi di migliorare l'esistente attraverso scelte e iniziative adottate (con una espressione che fa inorridire molti) "a costo zero". Non si ha evidenza su Internet di lamentele specifiche del personale interno (se ce ne fossero di nuove, siamo a disposizione per darne ascolto e risonanza) e i rilievi negativi vengono piuttosto da singole situazioni riassumibili nella espressione "Giustizia ingiusta" ovviamente fatta propria da chi si ritiene vittima di determinati comportamenti, protratti nel tempo.
E' evidente poi che la vicenda di cui trattiamo ha sullo sfondo una polemica tra soggetti istituzionali di cui essa sarà probabilmente solo una delle puntate.E vai a verificare chi ha iniziato, per quali motivi e se ha torto o ragione.
Premesso che la giustizia è un tema di cui si cerca di evitare (per scaramanzia) di occuparsi e che la cittadinanza si divide in due parti, quella che non ha mai avuto a che fare con essa e quella che forzatamente se ne è dovuta interessare e conseguentemente se ne è fatta un'opinione, è noto che la polemica in Italia sulla funzionalità dell'Istituzione-Giustizia vede fronteggiarsi due posizioni. C'è chi ritiene che la colpa sia della Magistratura politicizzata e con scarsa voglia di lavorare, con un personale che la segue a ruota sulla via della scorrettezza, della partigianeria e dell'inefficienza e che quindi non va ulteriormente foraggiato.Dall'altra c'è chi difende Giudici e PM, vorrebbe più soldi per l'organizzazione e le strutture e addirittura più assunzioni di personale amministrativo. Andiamo avanti così da decenni e, siccome gli osservatori neutrali (però anch'essi elettori) ormai mostrano una certa stanchezza ultimamente va di moda, da entrambe le parti , scaricare tutte le responsabilità sulla "Politica".Ovviamente tutti negano di aver votato la maggioranza di turno. Ogni politico, pur di non perdere voti e non rischiare di non essere rieletto, appoggia tutto e il contrario di tutto.I soldi non ci sono più quindi da una parte si è più tranquilli, dall'altra si può solo imprecare o tentare di fare riforme a costo zero.In sintesi: anche nella Giustizia riflettiamo l'immagine di un Paese in decadenza che brancola nel buio. Poichè è l'organizzazione di questa Giustizia che mostra ormai i segni del tempo (nonostante la nobiltà delle origini) e il buon senso ci dice che, stante questa strutturazione, la situazione non migliorerebbe nè circondando i Magistrati di tornelli, nè costruendo nuove carceri, nè assumendo migliaia di amministrativi, triplicando loro lo stipendio e riempiendoli di personal computer.Crediamo sia venuto il momento di azzerare tutto e costruire un sistema completamente nuovo e più moderno, se necessario rifacendosi ad esperienze straniere di paesi dell'occidente in cui la giustizia funzioni meglio che in Italia (c'è solo l'imbarazzo della scelta, visto che le classifiche internazionali ci equiparano, nel settore, ai paesi dell'Africa subsahariana).Quindi: non si tratta di dare la colpa e punire chissà chi (Magistrati, personale, politici, ecc.) ma di prendere atto che l'impianto è troppo vecchio e complicato, modificarlo costerebbe troppo tempo e risorse e quindi conviene rimuoverlo e farne uno nuovo.Cambiando quindi la Costituzione. Senza ovviamente danneggiare le persone che ci lavorano dentro ma riorganizzandole, aggiornandole e, quanto prima, retribuendole meglio. Questo riteniamo debba essere l'obbiettivo di chi crede, vivendoci dentro e volendo continuare a farlo, in una PA al servizio del cittadino e al passo con i tempi. Si può anche non scegliere questa via. Ma sarebbe una pia illusione. Il mondo, la società, il progresso vanno per la loro strada. Una P.A. troppo lenta verrebbe sorpassata senza pietà, ritenuta inutile e quindi non meritevole di risorse (come già sta avvenendo, bipartisan). Il crollo della condizione dell'impiegato pubblico negli ultimi anni è proprio la conseguenza di una anacronistica indisponibilità a svolgere un ruolo progettuale di protagonista, di avanguardia in questi processi. Sindacati che hanno difeso (male) l'esistente e concepito il cambiamento non come complessivo miglioramento delle retribuzioni e delle condizioni dei lavoratori pubblici non dirigenti ma come asservimento alle mode e ai capricci dell'innovatore di turno, il quale spesso non ha ricambiato il favore."""""Simone ci ha ufficialmente detto di non volersi più laureare in carcere. Aspetterà di farlo fra un anno, quando sarà un uomo libero""""": questa sconfitta dell'Istituzione carceraria, questa fuga da essa, è la metafora di tutto quanto abbiamo appena detto.Non lamentiamoci quindi del fatto che i cittadini non abbiano più voglia di pagare le tasse per mantenere questa Pubblica Amministrazione, per assumere nuovo personale nella Giustizia e non stupiamoci se un domani verremo a sapere che Simone si sia comportato da evasore fiscale. Questa vicenda nasce da un conflitto tra norme di legge? Eliminiamo questi conflitti con leggi che sostituiscano le esistenti.Da ritardi dovuti a carenze organizzative?Riorganizziamo l'Amm.ne Giudiziaria, a costo zero (finchè non si troveranno i soldi). Ma c'è qualcosa che i lavoratori della Giustizia devono trovare dentro di sè (e in questo nè la Politica nè la Dirigenza possono sostituirli): la volontà di reagire , l'orgoglio di essere protagonisti del recupero di una loro ragion d'essere, il coraggio di sbarazzarsi di cattive compagnie sindacali, liquidandole
mercoledì 25 luglio 2012
VERGOGNA! Ma se volete potete iniziare a riscattarvi.
Matteo
LA MORTE DI MATTEO, IN UN INCIDENTE AVVENUTO MONTANDO IL PALCO PER IL CONCERTO DI UNA NOTA CANTANTE
L'INAIL RISARCISCE CON MENO DI DUE MILA EURO. E I SOLDI PER LA SUA FAMIGLIA SARANNO SOLO QUELLI PERCHE' ALL'INAIL NON RISULTA CHE LUI MANTENESSE LA FAMIGLIA
http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/07/24/news/crollo_palco_pausini_2000_euro_per_la_morte_di_matteo_la_madre_quei_soldi_offendono_la_dignit-39634677/
LA MAMMA DI MATTEO SI RIBELLA (DA TGCOM24)
L'INAIL AVREBBE IL COMPITO DI (dal suo sito istituzionale):
"L’INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, persegue una pluralità di obiettivi: ridurre il fenomeno infortunistico; assicurare i lavoratori che svolgono attività a rischio; garantire il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro. L’assicurazione, obbligatoria per tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e parasubordinati nelle attività che la legge individua come rischiose, tutela il lavoratore contro i danni derivanti da infortuni e malattie professionali causati dalla attività lavorativa. L’assicurazione esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile conseguente ai danni subiti dai propri dipendenti. La tutela nei confronti dei lavoratori, anche a seguito delle recenti innovazioni normative, ha assunto sempre più le caratteristiche di sistema integrato di tutela, che va dagli interventi di prevenzione nei luoghi di lavoro, alle prestazioni sanitarie ed economiche, alle cure, riabilitazione e reinserimento nella vita sociale e lavorativa nei confronti di coloro che hanno già subito danni fisici a seguito di infortunio o malattia professionale. Allo scopo di contribuire a ridurre il fenomeno infortunistico l’INAIL realizza inoltre importanti iniziative mirate al monitoraggio continuo dell’andamento dell’occupazione e degli infortuni, alla formazione e consulenza alle piccole e medie imprese in materia di prevenzione, al finanziamento imprese che investono in sicurezza. "
E' NOTO CHE L'INAIL VANTA UN AVANZO DI 18 MILIARDI DI EURO, A DIFFERENZA DI TANTI ALTRI ENTI IN PASSIVO.
SE E' STATO SALVATO DALLA SPENDING REVIEW SIGNIFICA CHE SI E' CONVINTI CHE ANCORA SERVA A QUALCOSA.
PER DARE UN'IDEA, UN DIRIGENTE INAIL GUADAGNA ALMENO 4.000 EURO AL MESE. DUNQUE PER L'INAIL LA VITA DI UN RAGAZZO DI 31 ANNI VALE QUANTO 15 GG DI LAVORO DI UN PROPRIO DIRIGENTE.
Caro Presidente Napolitano, caro Presidente Monti, caro Ministro Fornero (sempre che nel frattempo non abbia dichiarato che oltre al Lavoro, neppure la Sicurezza sia un diritto costituzionalmente garantito...), cari Partiti:
le leggi vanno rispettate (sempre) ma a noi sembra assurdo che in pochi giorni si riesca a riformare la Costituzione (in senso semipresidenzialistico) e non si trovi il modo, tecnicamente, di dare sollievo a una famiglia così ingiustamente colpita.
DIMOSTRATECI DI SAPER DARE VERAMENTE UNA SPERANZA A QUESTO PAESE!
martedì 19 giugno 2012
CONVENZIONE AGL/”SUMISURA CONSULTING S.R.L.”
Si rende noto che la A.G.L. Alleanza Generale del Lavoro ha stipulato una convenzione con la Società “SUMISURA CONSULTING S.R.L.” (clicca sul seguente link):
Oggetto della convenzione è la fornitura agli iscritti della AGL dei servizi della suddetta società a prezzi più favorevoli rispetto a quelli di mercato.
QUALE SERVIZI OFFRE LA “SUMISURA CONSULTING S.R.L.”?
Si tratta di una serie di servizi che, vista la attuale situazione economica sfavorevole in cui versa il nostro Paese, siamo certi che risulteranno interessanti per molti.
Le attuali difficoltà economiche in cui molti cittadini versano e che spesso sono legate a rapporti di lavoro con banche e/o con enti di recupero crediti, richiedono un adeguato servizio di consulenza riguardo all'usura bancaria (tassi di interesse usurari) , cartelle esattoriali illegittime, recupero di interessi bancari pagati indebitamente e anatocismo (pratica bancaria illegale che consiste nel calcolare gli interessi sugli interessi maturati). La gamma delle situazioni che possono rendere utile, a volte VITALE, il servizio che da oggi la “SUMISURA CONSULTING S.R.L.” sarà in grado di offrire a tutti voi, è rappresentata, a titolo esemplificativo, dalle seguenti domande:
- E' pressata da interessi bancari “stranamente” alti su mutui, leasing, fidi, anticipo fatture o Salvo Buon Fine concessi?
- Teme che ,o vuol verificare se, la Sua banca le sta applicando degli interessi sugli interessi maturati trimestralmente?
- Ha mai ricevuto cartelle esattoriali con alti interessi da controllare?
- Le commissioni bancarie imposte dalla Sua banca sono regolari e corrispondenti a quanto concordato?
- La Sua banca sta facendo pressioni per avere garanzie ulteriori sui fidi concessi alla Sua azienda o la sta “minacciando” di pignorarle delle proprietà messe a garanzia perchè l'ha classificata “insofferente”?
- Si sente maltrattata a causa delle condizioni imposte dalla Sua banca?
Se vi siete riconosciuti in una o più delle situazioni illustrate sopra, sappiate che MOLTO può essere fatto per aiutarvi a difendere i Vostri diritti e per riequilibrare a Vostro favore rapporti con banche ed enti di recupero crediti che spesso a causa di atteggiamenti arroganti degli stessi verso clienti indifesi , tendono ad essere vessatori e causa di preoccupazione.
Per domande, richieste di assistenza o per richiedere un appuntamento E, NEL CONTEMPO, USUFRUIRE DELLE CONDIZIONI DI PREZZO PIU' FAVOREVOLI concesse solo a chi sarà iscritto o si iscriverà alla AGL (unicamente previa conferma – in base alla Convenzione - da parte della AGL nazionale alla società SUMISURA CONSULTING S.R.L della regolarità di detta iscrizione) non esitate a contattare la Segreteria Nazionale della AGL al seguente numero : 3349091761 o inviandole una e-mail al seguente indirizzo: agl.alleanzageneraledellavoro@gmail.com
AGL nazionale
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